{"id":4490,"date":"2020-05-20T17:13:05","date_gmt":"2020-05-20T15:13:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macnil.it\/?post_type=rassegna-stampa&#038;p=4490"},"modified":"2024-03-26T14:24:13","modified_gmt":"2024-03-26T13:24:13","slug":"un-antifurto-per-fermare-il-covid-suona-lallarme-per-chi-viola-la-quarantena-19-mag-2020","status":"publish","type":"rassegna-stampa","link":"https:\/\/macnil.it\/en\/rassegna-stampa\/un-antifurto-per-fermare-il-covid-suona-lallarme-per-chi-viola-la-quarantena-19-mag-2020\/","title":{"rendered":"UN ANTIFURTO PER FERMARE IL COVID, SUONA L&#8217;ALLARME PER CHI VIOLA LA QUARANTENA | 19 MAG 2020"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Si chiama GtGo, arriva dal distretto hi-tech fra Bari e Matera e promette di tendere una mano alla gestione della Fase 2. Ecco la nuova app che si attiva solo su base volontaria<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>DI CENZIO DI ZANNI<\/strong><\/p>\n<p>Prendiamo un paziente Covid-positivo che non ha bisogno di essere ricoverato in ospedale e deve restare a casa in quarantena, fino a quando non collezioni due tamponi negativi come da protocollo. E poi un&#8217;\u00e9quipe di medici. Per esempio quelli delle Usca, le Unit\u00e0 speciali di continuit\u00e0 assistenziale, ovvero le task-force di operatori sanitari chiamate a vigilare sullo stato di salute degli stessi pazienti in isolamento domiciliare.<\/p>\n<p>Per gli uni e gli altri \u00e8 in arrivo un&#8217;app per smartphone e tablet capace di tracciarne i movimenti. Con due obiettivi. Far scattare un allarme, se i primi escono di casa violando l&#8217;obbligo della quarantena. E far sapere alle autorit\u00e0 sanitarie dove sono i propri specialisti sul campo. Tutto a portata di click. O di touch.<\/p>\n<p>Si chiama GtGo, arriva dal distretto hi-tech fra Bari e Matera noto come Murgia Valley e promette di tendere una mano alle autorit\u00e0 nella gestione della Fase 2 dell&#8217;emergenza Coronavirus. Nicola Lavenuta, 54 anni, i piedi ben piantati a Gravina in Puglia e la testa nell&#8217;Iot, l&#8217;Internet delle cose, arriva dritto al cuore del problema: &#8220;Con la ripresa delle attivit\u00e0 commerciali e una nuova normalit\u00e0 alle porte sar\u00e0 importante intercettare gli eventuali focolai dell&#8217;infezione sul nascere. Lo dicono gli esperti. Allora la parola chiave \u00e8 monitoraggio. E noi vogliamo dare un contributo, a modo nostro&#8221;.<\/p>\n<p>Lui \u00e8 l&#8217;amministratore di Mecnil, la societ\u00e0 fondata insieme con la moglie Mariarita Costanza che dal 2014 \u00e8 entrata a far parte del gruppo Zucchetti, uno dei player pi\u00f9 importanti d&#8217;Italia nello sviluppo software. E che, nel tempo, dai confini fra Puglia e Basilicata ha fatto shopping di brand del Nord Italia. Un boccone dopo l&#8217;altro il quartier generale di Gravina &#8211; prima che la citt\u00e0 fosse scoperta da James Bond per l&#8217;ultimo film, No time to die &#8211; si \u00e8 messo alla testa di altre aziende lombarde: GtAlarm, Kft e GuarOne (il core business sono gli antifurti per auto e casa e la localizzazione satellitare).<\/p>\n<p>Ed \u00e8 dalla fusione dell&#8217;esperienza maturata in casa GtAlarm &#8211; storica azienda attiva nel settore degli antifurti e dei sistemi di localizzazione satellitare &#8211; e nei laboratori di Gravina in Puglia che arriva l&#8217;occhio tecnologico in grado di non perdere di vista i pazienti in quarantena da un lato e i medici dall&#8217;altro.<\/p>\n<p>&#8220;I pazienti che scaricheranno l&#8217;applicazione su smartphone e tablet iOs o Android possono essere monitorati in tempo reale. Se si allontanano da casa o viene spento il cellulare il sistema allerta le autorit\u00e0 via sms e via mail. E possono anche inviare un alert in caso di malore&#8221;, spiega Lavenuta.<\/p>\n<p>D&#8217;altro canto, le Asl possono sapere in tempo reale dove e da chi sono i propri operatori nel corso dell&#8217;attivit\u00e0 di sorveglianza sanitaria. &#8220;Cos\u00ec possiamo certificare l&#8217;attivit\u00e0&#8221;. Bastano un cellulare, per esempio quello aziendale in dotazione agli operatori, e le chiavi di accesso alla piattaforma online fornite da Macnil. &#8220;Gratis per tutto il tempo dell&#8217;emergenza Coronavirus&#8221;, annota l&#8217;imprenditore pugliese. Come l&#8217;app per i pazienti. &#8220;Che, lo ricordo &#8211; continua l&#8217;ad della societ\u00e0 &#8211; \u00e8 su base volontaria&#8221;. Il motivo \u00e8 semplice: servirebbe una legge per renderla obbligatoria.<\/p>\n<p>Questioni legali a parte, per\u00f2, app e piattaforma sono state messe su in poco pi\u00f9 di un mese e con i dipendenti a lavoro da casa. Una realt\u00e0, lo smart working, imposta dall&#8217;emergenza sanitaria. Che per\u00f2 diventer\u00e0 ordinaria dal 1\u00b0 giugno per gli sviluppatori software dell&#8217;azienda, cio\u00e8 una parte dei 150 dipendenti di Macnil-Zucchetti sparsi per tutto il Paese che hanno portato a casa un fatturato di quasi 20 milioni di euro nel 2019. L&#8217;app, secondo l&#8217;azienda, sar\u00e0 scaricabile a giorni.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;esperienza cresciuta nel cuore della Murgia valley &#8211; che da un lato racchiude il passato pi\u00f9 remoto con l&#8217;Uomo di Altamura, lo scheletro completo di un uomo del Paleolitico, e dall&#8217;altro si proietta nel futuro pi\u00f9 avveniristico dell&#8217;Internet delle cose &#8211; \u00e8 tornata utile in un&#8217;altra occasione. Quando da Lodi i colleghi di Zucchetti, che controlla Macnil con il 51 per cento delle quote, hanno ricevuto la richiesta di una piattaforma di telemedicina dall&#8217;ospedale della citt\u00e0, epicentro del terremoto Coronavirus in Italia.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo partecipato alla prima fase dei lavori&#8221;, precisa Lavenuta. Negli archivi di Gravina c&#8217;era la piattaforma di telemedicina per i pazienti diabetici sviluppata nel 2006 con il professor Francesco Giorgino, direttore del reparto di Endocrinologia del Policlinico di Bari. La stessa messa sul tavolo di Zucchetti spa.<\/p>\n<p>&#8220;E ad oggi lo stato di salute di mille pazienti dimessi dagli ospedali di Lodi e dintorni, o quelli che non sono mai stati ricoverati ma che andavano controllati, \u00e8 stato seguito con un dispositivo bluetooth, un saturimetro, e un softwere completato dai colleghi di Zucchetti&#8221;. Il sistema si chiama ZCare.<\/p>\n<p>E con quello i medici, in tempo reale e a distanza, hanno potuto controllare battito cardiaco, quantit\u00e0 di ossigeno nel sangue e temperatura corporea dei pazienti a casa. I dati arrivano sulla piattaforma in automatico. Oppure tramite un call center al quale i pazienti che non hanno grande confidenza con la tecnologia possono dettare i dati rilevati dal dispositivo. &#8220;Anche in questo caso la Murgia valley ha dimostrato di essere all&#8217;altezza delle sfide hi-tech del Paese&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":12076,"template":"","class_list":["post-4490","rassegna-stampa","type-rassegna-stampa","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/rassegna-stampa\/4490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/rassegna-stampa"}],"about":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/rassegna-stampa"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/rassegna-stampa\/4490\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}