{"id":2814,"date":"2016-06-20T12:49:26","date_gmt":"2016-06-20T10:49:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macnil.it\/?post_type=rassegna-stampa&#038;p=2814"},"modified":"2024-03-26T13:18:12","modified_gmt":"2024-03-26T12:18:12","slug":"i-primi-15-anni-di-macnil-dallexit-a-zucchetti-al-sogno-della-murgia-valley-raccontati-da-mariarita-costanza","status":"publish","type":"rassegna-stampa","link":"https:\/\/macnil.it\/en\/rassegna-stampa\/i-primi-15-anni-di-macnil-dallexit-a-zucchetti-al-sogno-della-murgia-valley-raccontati-da-mariarita-costanza\/","title":{"rendered":"I primi 15 anni di Macnil, dall\u2019exit a Zucchetti al sogno della \u201cMurgia Valley\u201d, raccontati da Mariarita Costanza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un polo tecnologico per supportare startup e progetti innovativi: l\u2019ingegnere elettronico e direttore tecnico porta la sua sfida a TEDx Lecce<\/strong><\/p>\n<p><em>Di seguito l\u2019intervento al TEDx Lecce (aprile 2016) di\u00a0Mariarita Costanza,\u00a0ingegnere elettronico e direttore tecnico di Macnil (dal 2014 fa parte del Gruppo Zucchetti), fra le\u00a0pi\u00f9 grandi aziende italiane di produzione del software (nata alla fine degli anni Novanta). Esperta di Digital Innovation, ha costruito in Puglia la prima grande azienda che si occupa di Internet of Things, Fleet e Management. La sua sfida \u00e8 costruire un polo tecnologico, la \u201cMurgia Valley\u201d, in un\u2019area prettamente agricola e dedita all\u2019artigianato. Il suo motto \u00e8: \u201cNulla \u00e8 impossibile a meno che tu pensi che lo sia\u201d.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/openinnovation.startupitalia.eu\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2016\/06\/tedx-lecce.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" title=\"I primi 15 anni di Macnil, dall\u2019exit a Zucchetti al sogno della \u201cMurgia Valley\u201d, raccontati da Mariarita Costanza\" alt=\"tedx lecce\" src=\"http:\/\/openinnovation.startupitalia.eu\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2016\/06\/tedx-lecce.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<h2>Sognavo la\u00a0Silicon Valley e mi sono rimboccata le maniche<\/h2>\n<p>\u2026Rivoluzionario \u00e8 colui che crede fortemente\u00a0in un obiettivo e lotta e combatte con lo scopo di raggiungere quello scopo. La mia storia ha in diversi punti delle scelte che sono state rivoluzionarie. A partire dalla mia laurea in Ingegneria Elettronica, al Politecnico di Bari nel 2001. Come tutti i neolaureati ho iniziato a mandare curriculum in aziende al Nord e all\u2019estero. Sognavo per\u00f2 di andare a lavorare in Silicon Valley, volevo fare ricerca, stare a contatto con la tecnologia, inventare qualcosa di nuovo. Poi per\u00f2 ho cominciato a pensare che era il caso di rimboccarmi io le maniche e di fare tutto quello che serve per raggiungere la mia meta, stando per\u00f2 nella mia terra. Io sono di Gravina in\u00a0Puglia, a 200 chilometri da Lecce. Un paese agricolo, con tanto artigianato, buon cibo ma in cui non c\u2019\u00e8 una storia in fatto di tecnologia. Eppure anche in Silicon Valley c\u2019\u00e8 stato un momento zero. Quello in cui un pazzo ha avuto l\u2019ambizione, insieme ad altri, di realizzare il suo sogno. Perch\u00e9 noi non possiamo farlo? Pensavo di realizzare un\u2019azienda ICT, nel mio territorio, a Gravina.<\/p>\n<h2>Condividere le conoscenze e immaginare un polo tecnologico<\/h2>\n<p>Non ero sola. All\u2019epoca, con il mio fidanzato (oggi \u00e8 mio marito e socio in affari) abbiamo cominciato a pensare a cosa fare. Io avevo scritto la mia tesi di laurea sull\u2019uso degli sms in ambito business. Partiamo da l\u00ec e cerchiamo di mettere su un progetto. Per cominciare per\u00f2 c\u2019era necessit\u00e0 di soldi e siamo andati in banca e con un prestito di 30 milioni siamo partiti. Avevamo una meta ben chiara davanti: un\u2019azienda ICT. Oggi, dopo molti sacrifici, ci siamo riusciti. Siamo partiti in 2 e siamo 35. Siamo entrati un grande gruppo industriale, il gruppo Zucchetti. Ci occupiamo di telemedicina, fleet management, sistemi di rilevazione satellitare, progettiamo schede elettroniche per dispositivi medicali. Attivit\u00e0 che nel nostro territorio sono\u00a0poco frequenti. Siamo stati i primi 15 anni fa. Oggi abbiamo un altro sogno: dimostrare che non \u00e8 il territorio a fare l\u2019uomo ma il contrario. Se tutti insieme decidiamo di unirci e condividere competenze e know-how, possiamo riuscire a realizzare nella nostra terra un polo tecnologico che non ha nulla da invidiare alla Silicon Valley.<\/p>\n<h2>Le startup per\u00a0rilanciare la\u00a0zona industriale di Gravina<\/h2>\n<p>Per realizzare il nostro progetto ci stiamo spostando dal centro di Gravina alla zona industriale, dove ci sono una marea di capannoni. Provavo un senso di tristezza quando siamo andati\u00a0sul posto per scegliere quello pi\u00f9 adatto. Si respirava l\u2019aria di operai che hanno perso i lavoro all\u2019improvviso. Gravina era al centro del mercato del mobile imbottito. Poi il business \u00e8 entrato in crisi. L\u2019idea \u00e8 rivalutare questi spazi. In che modo? Le startup sono un vantaggio per l\u2019economia, una grande carta da giocare. Ho conosciuto tanti giovani del Sud con molte idee innovative e interessanti a cui manca per\u00f2 il post produzione. La nostra idea \u00e8 realizzare un polo, in cui non si condividano solo competenze tecnologiche ma anche competenze legate all\u2019analisi di mercato.<\/p>\n<h2>Murgia Valley<\/h2>\n<p>Il nostro \u00e8 un progetto ambizioso che richieder\u00e0 sforzi e sacrifici, a cui per\u00f2 siamo abituati. Quando siamo partiti, abbiamo scelto di rimanere a Gravina, ma non abbiamo rinunciato ad aggiornarci. E\u2019 importante rimanere nel proprio territorio, ma questo non vuol dire che i giovani devono rinunciare a conoscere nuove tecnologie, fare corsi di formazione. Il nostro territorio ha delle potenzialit\u00e0\u00a0che quasi diamo per scontate, ma che sono uniche. Con la\u00a0<strong>Murgia Valley<\/strong>\u00a0vogliamo puntare a rivalorizzare il territorio in tutte le sue sfaccettature e dare possibilit\u00e0 e supporto, a 360 gradi, ai giovani imprenditori. Questo grazie ad una condivisione di know-how e competenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Y2mLyJ6elms?ap=0&amp;autoplay=0&amp;autoStart=false&amp;player_autoStart=false\" height=\"350\" width=\"100%\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Fonte: <strong><a title=\"I primi 15 anni di Macnil, dall\u2019exit a Zucchetti al sogno della \u201cMurgia Valley\u201d, raccontati da Mariarita Costanza\" href=\"http:\/\/openinnovation.startupitalia.eu\/53790-20160617-i-primi-15-anni-di-macnil-dallexit-a-zucchetti-al-sogno-della-murgia-valley-raccontati-da-mariarita-costanza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Open Innovation &#8211; StartupItalia<\/a><\/strong><\/em><\/div>\n","protected":false},"featured_media":2816,"template":"","class_list":["post-2814","rassegna-stampa","type-rassegna-stampa","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/rassegna-stampa\/2814","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/rassegna-stampa"}],"about":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/rassegna-stampa"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/rassegna-stampa\/2814\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}