{"id":2050,"date":"2015-08-25T09:58:38","date_gmt":"2015-08-25T07:58:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macnil.it\/?post_type=news&#038;p=2050"},"modified":"2024-03-26T13:02:24","modified_gmt":"2024-03-26T12:02:24","slug":"shark-tank-alle-startup-investimenti-dopo-lestate","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/macnil.it\/en\/news\/shark-tank-alle-startup-investimenti-dopo-lestate\/","title":{"rendered":"Shark Tank, alle startup investimenti dopo l&#8217;estate"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Dopo la fine del programma di Italia 1, investor al lavoro sulla due diligence delle startup prescelte, che dovrebbe terminare in autunno. Ci sono anche alcune &#8220;ripescate&#8221;: in tv non avevano riscosso successo. Lo &#8220;squalo&#8221; Dettori a EconomyUp: \u00abDaremo ai giovani qualcosa di pi\u00f9 dei soldi\u00bb<\/em><\/strong><br \/>\n<a title=\"Shark Tank, alle startup investimenti dopo l&#039;estate\" href=\"http:\/\/www.economyup.it\/startup\/2731_shark-tank-alle-startup-investimenti-dopo-l-estate.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">di Luciana Maci<\/a><\/p>\n<p>I soldi arriveranno non prima dell\u2019autunno per le startup protagoniste di <strong>Shark Tank<\/strong>, programma trasmesso da <strong>Italia1<\/strong> tra fine maggio e inizio giugno con cinque investitori che sceglievano idee di business sulle quali puntare. \u00c8 attualmente in corso la due diligence, che terminer\u00e0 con ogni probabilit\u00e0 dopo l\u2019estate. In ballo ci sono una ventina di startup (ma il numero non \u00e8 stato precisato dagli addetti ai lavori) che si stanno sottoponendo a quell\u2019insieme di attivit\u00e0, svolte direttamente dall\u2019investitore o attraverso consulenti esterni, mirate ad approfondire nella fase precedente all\u2019investimento lo stato di salute dell\u2019impresa e i contenuti del business plan.<\/p>\n<p><strong>Alcune delle realt\u00e0 imprenditoriali<\/strong> alle quali sono stati promessi investimenti probabilmente non supereranno questa fase, come \u00e8 normale in un contesto del genere, altre invece ce la faranno. Altre ancora sono state ripescate: rifiutate in trasmissione per i motivi pi\u00f9 vari, sono tornate ad attirare l\u2019interesse degli investors dopo valutazioni pi\u00f9 approfondite elaborate lontano dalla luce dei riflettori. Il loro nome, per\u00f2, \u00e8 rigorosamente top secret. A raccontare a <strong>EconomyUp<\/strong> il follow-up di<strong> Shark Tank<\/strong> \u00e8 <strong>Gianluca Dettori,<\/strong> uno degli \u201csquali\u201d protagonisti del format internazionale insieme a<strong> Fabio Cannavale, Mariarita Costanza, Luciano Bonetti e Gianpietro Vigorelli<\/strong> (tre imprenditori e un pubblicitario).<\/p>\n<p>Durante le tre puntate, registrate a marzo e andate in onda due mesi dopo, sono stati promessi <strong>investimenti per un totale di oltre 4,3 milioni di euro in 20 startup e idee di business.<\/strong> Una robusta \u2013 ed estemporanea \u2013 iniezione di capitali in un mercato italiano del venture capital tradizionalmente asfittico. Lo stesso <strong>Dettori<\/strong> ricorda che con<strong> d-pixel,<\/strong> societ\u00e0 di venture capital tecnologico da lui fondata dopo una brillante carriera di imprenditore (\u00e8 stato tra le altre cose co-founder e Ceo di <strong>Vitaminic<\/strong>, piattaforma per la distribuzione di musica digitale su web e mobile), lui e i suoi soci hanno realizzato 19 investimenti in 5 anni. Grazie al traino della tv, \u00e8 possibile che venga effettuato pi\u00f9 o meno lo stesso numero di investimenti ma nell\u2019arco di pochi mesi. Sarebbe un bel salto in avanti per l\u2019ecosistema della neo-imprenditorialit\u00e0 in Italia.<\/p>\n<p>Per portare a termine la missione gli Shark stessi hanno deciso di creare un veicolo di investimento, che dovrebbe chiamarsi Shark Bites. Supportato dalla piattaforma SiamoSoci, l\u2019organismo accoglie anche investitori esterni interessati all\u2019operazione. \u201cCi sono tanti amici che vogliono darci una mano\u201d dice <strong>Dettori<\/strong>, specificando che i contatti e il lavoro con gli altri \u201csquali\u201d in realt\u00e0 sono iniziati gi\u00e0 da aprile, dopo la registrazione delle puntate, durante le quali hanno avuto modo di ascoltare in tutto una settantina di pitch.<\/p>\n<p>\u201cSiamo nella fase della due diligence \u2013 ribadisce il venture capitalist \u2013 che in alcuni casi \u00e8 tecnica, per esempio ci sono brevetti da verificare, in altri \u00e8 orientata a valutare il team oppure il piano di business. Molti deal saltano in questa fase\u201d. <strong>Dettori<\/strong> tiene per\u00f2 a sottolineare che \u201cnon \u00e8 solo questione di soldi. A volte la televisione pu\u00f2 portare alla banalizzazione dei contenuti e dare messaggi fuorvianti. Ma noi abbiamo scelto di andare in tv, affrontando alcuni rischi che l\u2019esposizione mediatica pu\u00f2 comportare, per valutare progetti sui quali investire, come se quegli stessi startupper si fossero presentati da noi in ufficio. Alla fine \u00e8 irrilevante che la trasmissione sia andata in onda o meno, il nostro lavoro \u00e8 un altro\u201d.<\/p>\n<p>Un lavoro, tiene a precisare Dettori, che non consiste nell\u2019investire e poi scappare. \u201cLe aziende non hanno bisogno solo di danaro: il contributo reale che un investitore pu\u00f2 dare \u00e8 la massa critica di risorse da offrire, in altre parole il tempo. E tutti noi stiamo dando il nostro tempo per questi progetti\u201d.<\/p>\n<p>Secondo il co-founder di <strong>d-pixel<\/strong>, oltre a fornire entertainment <strong>Shark Tank<\/strong> ha svolto una funzione educativa, mostrando in modo pratico a tutti gli interessati, e in particolare ai giovani, le dinamiche tipiche di questo mondo. \u201cIl target di pubblico era giovanissimo: abbiamo parlato ai ragazzi delle scuole superiori e dell\u2019universit\u00e0 e superiori. Dopo la trasmissione molti di loro mi hanno scritto chiedendo informazioni e illustrandomi progetti. \u00c8 anche per questi motivi che ho partecipato a Shark Tank\u201d.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":1871,"template":"","class_list":["post-2050","news","type-news","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/news\/2050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/news"}],"about":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/news"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/news\/2050\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}