{"id":3033,"date":"2016-02-29T00:00:00","date_gmt":"2016-02-28T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/macnil.it\/focuson\/good-digital-morning-4\/"},"modified":"2016-02-29T00:00:00","modified_gmt":"2016-02-28T23:00:00","slug":"good-digital-morning-4","status":"publish","type":"focuson","link":"https:\/\/macnil.it\/en\/focuson\/good-digital-morning-4\/","title":{"rendered":"Good Digital Morning #4"},"content":{"rendered":"<h2>Coming soon: Automotive 4.0 in USA &#8211; Lo studio di Roland Berger<\/h2>\n<p>&#8220;Sar\u00e0 un cambiamento scioccante&#8221; titola un report di Roland Berger, la prestigiosa societ\u00e0 tedesca di consulenza strategica.\u00a0Lo scenario &#8220;Automotive 4.0&#8221; si riferisce al mercato americano dopo il 2030, quando l&#8217;incontro tra il massimo della condivisione dei veicoli con il massimo dell&#8217;automazione generer\u00e0 uno scenario completamente nuovo.<\/p>\n<p>Negli USA scender\u00e0 il numero di auto circolanti da 254 a 205 milioni, diminuiranno soprattutto le auto di massa, mentre le vetture premium di alta gamma aumenteranno addirittura di numero. Ogni auto di nuova generazione, connessa e in grado di muoversi da s\u00e8, sostituir\u00e0 in media 8 proprietari di auto tradizionali.<\/p>\n<p>Anche il settore si sta muovendo. L&#8217;abruzzese <em>Infomobility<\/em>, azienda che si occupa di sistemi di fleet management e scatole nere, sta lavorando alla definizione di <strong>sistemi di visione artificiale e riconoscimento automatico della segnaletica verticale<\/strong>.<\/p>\n<p>Un problema particolare che si dovr\u00e0 risolvere nei prossimi anni &#8211; riferisce Berger &#8211; \u00e8 la convivenza tra auto tradizionali e auto di nuova generazione, interconnesse e automatiche. Con importanti implicazioni anche sul piano &#8220;assicurativo&#8221;: se l&#8217;incidente \u00e8 causato dal circuito di un computer, chi pagher\u00e0 i danni?<\/p>\n<h2>Verso il Salone di Ginevra: la Cina scopre le auto ecologiche<\/h2>\n<p>Dal 3 al 13 marzo ritorna l&#8217;appuntamento con il Salone di Ginevra, dove i pi\u00f9 importanti costruttori di auto tracciano le tendenze del futuro. Innanzitutto <strong>i veicoli del futuro saranno integrati a servizi di mobilit\u00e0<\/strong>: viaggeranno non solo con un motore termico ma con una propulsione elettrica e monteranno centraline informatiche.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;arrivo delle auto in condivisione &#8211; osserva Mark Fields, CEO di Ford &#8211; porter\u00e0 ad un declino delle vendite di veicoli, dunque sar\u00e0 necessario cambiare un po&#8217; mestiere&#8221;.<\/p>\n<p>Il Paese della Grande Muraglia si sta lanciando nel campo delle <strong>vetture elettriche<\/strong>, con un obiettivo di immatricolazione di 5 milioni di auto a zero emissioni entro il 2020.<\/p>\n<h2>Se anche il Virus \u00e8 mobile: un rapporto spiega perch\u00e8 lo smartphone \u00e8 il dispositivo pi\u00f9 vulnerabile<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/macnil.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/clusit_cybercrime-800x500_c.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2488\" alt=\"clusit_cybercrime-800x500_c\" src=\"https:\/\/macnil.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/clusit_cybercrime-800x500_c.jpg\" width=\"800\" height=\"500\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Secondo il <strong>Rapporto Clusit 2016<\/strong>, i nuovi rischi informatici in rete riguarderanno sempre di pi\u00f9 gli smartphone. Qui le vulnerabilit\u00e0 interessano le app scaricate e il cumulo di informazioni personali presenti sui social network. Ma sono esposte ad attacchi anche le operazioni di commercio elettronico e l&#8217;Internet degli oggetti (IoT). In particolare entrano nel mirino del cybercrime i droni. Secondo il Clusit, l&#8217;associazione italiana per la sicurezza informatica, solo nello scorso anno si sono registrati oltre 2,3 milioni di nuovi virus, ognuno dei quali si riproduce in pi\u00f9 varianti. Ad essere pi\u00f9 colpiti sono i dispositivi Android. Poi ci sono i furti d&#8217;identit\u00e0 digitale che avvengono a seguito delle tracce che gli utenti lasciano sul web al momento di scaricare l&#8217;app. Ad agevolare i pirati informatici ci sono poi i programmi sniffer. Il pi\u00f9 famoso \u00e8 quello legato a WhatsApp: consente di entrare in smartphone e tablet e catturare informazioni personali scavando nella rubrica. Ma ci sono anche software malevoli in grado di dirottare la navigazione dell&#8217;utente su siti che abilitano la sottoscrizione a servizi a pagamento, all&#8217;insaputa degli abbonati. Per proteggersi bisogna scaricare l&#8217;upgrade ogni volta che il sistema lo segnala.<br \/>\nSecondo il Rapporto Clusit, un&#8217;altra fonte di pericolo deriva dalle transazioni online che sfruttano il mobile banking. Infine per il commercio elettronico il consumatore deve prestare attenzione quando condivide con terze parti le credenziali di autentiazione, nonch\u00e8 i dati della carta di pagamento. Una raccomandazione elementare degli esperti: &#8220;Non spedite mai le credenziali della carta di credito insieme alla mail&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","argomenti":[29],"class_list":["post-3033","focuson","type-focuson","status-publish","hentry","argomenti-good-digital-morning"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/focuson\/3033","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/focuson"}],"about":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/focuson"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3033"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/macnil.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/argomenti?post=3033"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}